FAVE BIOLOGICHE SACCHETTO 400 G  AGRICOLTURA BIOLOGICA ITALIANA  

Fava

VICIA FABA Italiano: Fava
Francese: Fève, Fèverole Inglese: Bload, Horse, Field beans
Spagnolo: Haba Tedesco: Pferde bohne

STORIA
Il centro di origine della fava è stato identificato nell’area mediterranea ed in quella medio-orientale. I progenitori di questa specie, però, non sono stati ancora individuati con sicurezza. Il processo di domesticazione, risalente ad oltre 5000 anni a.C., avrebbe avuto inizio nelle regioni mediterranee ed in quelle medio-orientali più o meno contemporaneamente con le altre specie ritrovate in queste aree nello stesso periodo. La diffusione della coltivazione della fava secondo Cubero si sarebbe verificata per 4 differenti strade: l) dal Medio Oriente attraverso l’Anatolia, alla Grecia, alla costa Illirica (e forse alla regione danubiana) e all’Italia. Dalle regioni mediterranee essa potrebbe esser passata poi al resto dell’Europa; 2) dal delta del Nilo, verso ovest, lungo la costa mediterranea dell’Africa, al Magreb ed alla penisola iberica; 3) dal delta del Nilo, lungo il fiume, fino all’Abissinia; 4) dalla Mesopotamia verso est fino all’India.
La fava risulta coltivata in tutto il Mondo. I continenti maggiormente interessati alla coltivazione sono l’Asia, dove è localizzato circa il 60% della coltura e con prevalenza assoluta in Cina, l’Africa e l’Europa; trascurabile risulta la diffusione in America e nell’Oceania.
Le regioni italiane maggiormente interessate alla coltura sono quelle meridionali ed insulari e la Sicilia in particolare.

USI
La fava può essere una coltura da orto, di cui si raccolgono i baccelli verdi per utilizzare il seme allo stato fresco, o una coltura da pieno campo di cui si utilizzano i semi allo stato secco per l’alimentazione dell’uomo e degli animali. Può inoltre essere coltivata come foraggio sia fresco che secco.
Nelle regioni mediterranee i semi macinati vengono utilizzati come concentrato per l’alimentazione del bestiame.
I semi, consumati sempre più frequentemente allo stato verde, come tali o previa cottura, erano e sono utilizzati anche allo stato secco, arrostiti o cucinati in modi diversi, con o senza il tegumento, per preparare minestre. Per il loro valore nutritivo, i semi di fava sono indicati per i cavalli da tiro, per coprire il fabbisogno in proteine di maiali e volatili, per l’ingrasso dei montoni e dei bovini.
I semi allo stato fresco, soprattutto quelli privi di tannino delle varietà a fiori bianchi, sono oggetto di processi di conservazione, preferibilmente mediante surgelazione.


 

 

COLTIVAZIONE IN BIOLOGICO 
Nel caso di coltivazione biologica della fava, questa verrà fatta rientrare in un rotazione triennale.
La prima accortezza da adottare è quella di posticipare il periodo di semina alla seconda decade di novembre prima decade di dicembre in modo da sfuggire all’attacco delle Orobanche.
Si prepara il letto di semina effettuando una tilleratura. La semina, è effettuata a righe con distanza tra le file di 30-50 cm e sulla fila di 4-8 cm. La semina è effettuata utilizzando la seminatrice da grano o la seminatrice pneumatica e la quantità di seme impiegata è pari a 150-200 kg/ha.
Conterremo le erbe infestanti facendo ricorso ad un erpice strigliatore nel caso in cui avremo da lavorare in un altopiano, oppure ricorreremo alla sarchiatrice nel caso ci trovassimo a dover lavorare un terreno pianeggiante. La prima operazione sarà effettuata quando la pianta ha emesso la quarta foglia ed ha una altezza di circa 8-10 cm. Questa lavorazione ha un doppio effetto e cioè quello di liberare il terreno dalle infestanti e quello di permettere la rincalzatura ovvero l’accumulo di terra al piede della pianta che ha la funzione di stimolare l’emissione di nuovi germogli che sono sempre più fruttiferi. Una seconda lavorazione è effettuata in prossimità della fioritura ed ha la funzione di mantenere le scorte di acqua presenti nel terreno.
In maggio potrà essere effettuata la cimatura e cioè l’eliminazione dell’apice vegetativo, che ha la funzione di diminuire la suscettibilità della pianta nei confronti degli attacchi di afidi e favorisce la fruttificazione.
La raccolta è effettuata a giugno luglio con le stesse modalità illustrate per la coltura in convenzionale.

CONFEZIONATA DA : 

Societa'Agricola Feudi Del Riccio di Dorotea Di quattro Sas

Via Enrico Parisi 9 
90141 Palermo 
Palermo - Sicily - Italy










 

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